Il formato della vecchia Coppa dei Campioni portava a numerose stranezze come ad esempio il Nottingham Forest che affrontò i detentori del titolo continentale del Liverpool, un avversario più impegnativo, nel primo turno rispetto alla finale contro i campioni svedesi del Malmö, durante la vittoriosa campagna 1978-79.
Naturalmente il Forest era una squadra rivelazione, anche nella finale stessa, essendo questa la prima partecipazione della squadra alla principale competizione europea per club. Tuttavia questa era una squadra che era cresciuta di prestigio man mano che il torneo progrediva e si recò alla finale di Monaco come favorita.
Nonostante l’assenza per infortunio di Martin O’Neill e l’esclusione di Archie Gemmill, il Forest si permesse il lusso di inserire in squadra, per la partita, il primo calciatore britannico da un milione di sterline. Trevor Francis era arrivato al City Ground tre mesi prima e divenne idoneo per giocare solo la finale, secondo le regole dell’UEFA.
Il considerevole costo del suo cartellino sembrò un investimento ben fatto quando, poco prima dell’intervallo, colpì intelligentemente di testa un cross di John Robertson per quello che sarebbe stato l’unico gol della partita. La squadra svedese era priva di molti titolari e non ebbe molte occasioni per minacciare la difesa del Forest, che mancò diverse occasioni nel secondo tempo per chiudere la partita, soprattutto da parte di Gary Birtles, che comunque concluse la stagione come miglior marcatore della squadra con 6 gol.




























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